Il Movimento per l'Infanzia e le "Folies à Trois" - parte prima

Parte prima: "il rapporto tra Pia Fantoni, Andrea Mazzeo e le altre"


In questa sede racconterò il modo in cui, attraverso il socialnetwork facebook, si sono create alcune fortune e la vera storia del cyberbullismo in seno al Movimento per l'Infanzia dell'avvocato Andrea Coffari.

In Italia l'associazionismo pseudo assistenzialista della tutela dei minori è affetto da un violento rampantismo, nasce e muore a seguito degli interessi più diversi, che vanno dal timore di finire indagati per la morte di un minore alla pura e semplice ricerca di nuovi clienti. Ed io, che lo so, ritengo sia uno degli associazionismi più sporchi in Italia. Così quando Andrea Coffari mi propose di collaborare con lui ribadii immediatamente sul tavolo della trattativa due condizioni "sine qua non".

La prima: Non avere mai il ruolo di tramite tra Lui e le sue clienti, lavorando in perfetta autonomia.
La seconda: un minimo garantito, il rimborso delle spese.

Tante le garanzie in un profluvio logorroico di parole, arrivò in fine la lettera di incarico. La lettera è pubblicata da me in questa medesima sezione denominata "Indagini", ovvero l'analisi in merito ai fatti dolosi di cui sono o sono stata oggetto e/o spettatore.

Nessuna delle due condizioni sine qua non è stata rispettata in questi mesi da Coffari e dal suo circo. La prima, perché per il salvataggio in extremis di una sua cliente era stata fondata una ennesima associazione di comodo, e pur di farla sembrar vera era già stata ricompresa nel direttivo del Movimento per l'Infanzia.

La seconda è di fatto non rispettata, in quanto io attendo dal mese di luglio 2011 il pagamento delle mie spettanze, pur avendo sostenuto le spese vive telefoniche di numerosi convegni tenuti dal Movimento o dai suoi membri, fino a quello di sabato 11 febbraio a Firenze.

Gli esterni del "menage à trois"


I due personaggio di cui parlerò a breve si conoscono da lungo tempo, la donna tra i due è senza ombra di dubbio uno degli attori dello stalking ai miei danni attualmente in corso. L'altro, visto con il senno di poi, è certamente molto meno meritevole della stima a lui attribuita fino a ieri.

Ai primordi di queste nuove conoscenze c'è una serie di miei articoli, che hanno finalmente illuminato la figura di Sergio Murolo posto fuori dall'omertà di tanti proprio dall'ordinanza della Suprema Corte di Cassazione, che lo ha condotto in carcere.

Murolo, infatti, era un "carissimo amico facebook" della Marta Crotti, la vittima del pedofilo Falduto. Presumibilmente, ma con beneficio d'inventario, la madre coraggio accettava tale amicale presenza grazie alla omertà avvolgente della sua amica Pia Fantoni. Ribadisco il beneficio d'inventario, per l'evidente spregiudicatezza in tutti codesti personaggi, anche se voglio sperare che se la Crotti avesse mai ascoltato una storia di "False Accuse" in tema abusi sui minori certo un qualche campanello di allarme le sarebbe scattato.

La mia conoscenza con la Fantoni risale esattamente alla trasmissione della Perego con ospite Marta Crotti, a me affidata dalla assenza dei suoi ospiti (l'associazione Valore Donna, la cliente di Coffari), la quale per entusiasmo mi volle assolutamente presentare la sua amica al telefono. Un rapporto "amicale" per me della durata facebook di 24 ore circa, perché la Fantoni volle telefonarmi ancora e mi spiegò di aver intrattenuto rapporti telematici e telefonici con il Murolo per mesi, nonché di essere stata al corrente del suo status di detenuto ai domiciliari e delle due condanne già riportate, cui era applicata dal giudice la severità della sospensiva della pena.


E' dello stesso periodo la sentenza del Massimario, che riporta in carcere i detenuti che usano facebook, e sarebbe bastato il consiglio di uno dei tanti avvocatucci telematici a farla desistere. Ma in questi ambienti è purtroppo risibile, con tutto il rispetto, finanche l'invito ai convegni all'ex comandante del Ros Carabinieri, in quanto vi si associano persone circuite ed altre dichiaratamente male intenzionate per il fine dell'esperienza. Il Murolo poi, stalkizzava me e la mia famiglia, e contestualmente circuiva due madri di bambini abusati da un altro pedofilo, non solo la Crotti, ed arrivava alla prepotenza di denunciare i Carabinieri di Ospitaletto di Bergamo, cosa per la quale l'ho denunciato io.

Il vero coraggio in chi soffra un qualsivoglia danno ricompreso con il penale è affrontare la vita e gli alti costi della causa, così molto dell'attivismo originario della Crotti è scomparso, lasciando i suoi lettori soli con gli account facebook divenuti vuoti contenitori.

Contenitori che sono stati riempiti nel tempo, a seguito di una vera progettazione marketing, da Andrea Mazzeo e Pia Fantoni. Due persone, che in forza del socialnetwork facebook, si conoscono da mesi e mesi e che insieme animano le pagine vuote di Marta Crotti. Tutto legale certo, se non si considera affatto l'abuso della credulità popolare, in cui le persone pensano di rivolgersi ad una madre di famiglia, creduta vera, mentre a rispondere ci sono uno psichiatra e una pseudo scrittrice.

Accade qui, dove smisi di scrivere non appena realizzata la gestione dei contenuti mesi fa:
http://www.facebook.com/pages/Marta-Crotti-Fan-Club-Ufficiale-Contro-Pedofilia-E-Pas/139481012769899

E' pertanto ovvia la familiarità con la quale una delle autrici del nuovo stalking contro la Morandi, in corso di denuncia, scriva familiarmente con Mazzeo chiamandolo "Maz" sulle pagine del gruppo facebook del Movimento per l'Infanzia di Coffari. E che ella senta "risollevato l'umore", per l'ospitalità data dal moroso Coffari nel bel mezzo dello schifo totale ai danni della Morandi lavoratrice, mobbizzata, stalkizzata e minacciata.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_083105_maz.jpg

E' giusto dire che la Fantoni è divenuta in questi mesi l'ombra della donna che è indagata a seguito della mia denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma, quella cioé del processo del giorno 24 c.m., altresì ella è persona "fidatissima" della Licia Palmentieri, la napoletana autrice dell'azione di mobbing presa al volo da Coffari e coautrice dell'azione di stalking via facebook della pagina contro Morandi. Una azione che ricade sotto la giurisprudenza della legge sullo stalking e dell'illecita sostituzione di persona (art. 494 codice penale), con l'aggravante della simulazione dei "futili motivi" a copertura integrale della tentata truffa attualmente in corso per i miei rimborsi spese.

E' lei, Pia Fantoni, il tres de union tra la Palmentieri e le politiche autoassolutorie della Lacalamita, che per timore di finire a processo per la sottrazione del "Gruppo a favore delle cellule staminali per malattie gravi", assoldava il pedofilo Sergio Murolo per commettere stalking e minacce ai miei danni e a quelli dei miei figli e della mia famiglia tutta, affidandone la gestione all'amica milanese Maria strada e ad altre, che non ebbero timore di agire ai miei danni anche un illecito pubblicitario con i nomi e i loghi della Editrice Aliberti, la spregiudicata editrice dei falsi diari di Ciancimino jr e del libro per una notte al viagra dell'ex premier (ovvero il peggior investimento di quel PD che ha partorito Tedesco).


Pia Fantoni e Aurelia Passaseo


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_125808_sentenza_passaseo_cens.jpg

Dell'entità di questi rapporti io sono certa, in quanto è sempre lei, la Pia Fantoni, a mettere in rete una antica sentenza della signora Aurelia Passaseo. La sentenza a me perviene, come visibile, proprio da Andrea Mazzeo in data 24 maggio 2011, alle ore 20:44. Affinché l'interessata, oggetto nei mesi scorsi di una pesante azione diffamatoria, possa riconoscersi, dirò che si tratta del rigetto in appello, proposto verso la sentenza del luglio 1979, del Tribunale di Genova il 4 giugno 1980. Un dato che non potrei conoscere se non fossi pervenuta in possesso della sentenza stessa.

La tecnica demotivazionale (dolosa)

Inoltre, solo la frequentazione telematica e fors'anche telefonica assidua della Fantoni con lo psichiatra Mazzeo, può aver suggerito alla donna la tecnica del "demotivazionale" per contrastare l'avversario, descritta anche in "Pragmatica della Comunicazione Umana", di P. Watzlawick, J. H. Beavin e Don D. Jackson. La copertina di questo testo, che io ho letto con interesse molti anni fa, appare sempre nelle slide delle conferenze del Mazzeo sulla P.A.S. (sindrome di alienazione genitoriale), tanto che sono certa egli gradirà la citazione bibliografica. Ed è ovviamente lei, unica a conoscere l'oggetto del procedimento giudiziario romano, ad aver studiato gli scritti di Maria Strada.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_133955_demotivazionali.jpg

Ed è sempre lei, la Fantoni, a ri-produrre il "ricalco" esatto e la reiterazione del reato.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_135442_reiterazione_cens.jpg

Per consentire al lettore una migliore comprensione delle "Folies à trois" di gardneriana memoria, tra il padre alienante cioè lo psicologo Mazzeo e le sue figlie alienate, formulo la domanda "stupida". Voi consigliereste mai una vostra amica di visitare un sito appena denunciato da Don Di Noto? Io assolutamente no. Ma là dove vi fosse bisogno segnalerei lo stesso sito web alla Polizia del paese di appartenenza, interpellando dove possibile il titolare dei server che lo ospitano, dopo una semplice ricerca whois. Le figliole adulte e alienate dalla campagna denigratoria ricorrono addirittura alla pubblicazione del sito denunciato, nel vano tentativo di accusare me ...

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_144132_marida.jpg

Come si legge in chiaro da questo screenshot le signore, figlie ideologiche di Mazzeo e sorelle di non si capisce bene quale attivismo, fanno proprio il servizio diffamazione Morandi offerto dalla criminalità organizzata del file sharing e lo ripubblicano.

Dato che non c'è nulla del famigerato Sissimo tra gli scritti usati dalle "folleggianti", alla luce delle controverse e alienanti relazioni tra Andrea Mazzeo, Pia Fantoni e Licia Palmentieri appare addirittura oscuro ed incestuoso, che quest'ultima chieda a me, ovvero il massimo esperto telematico che lei conosce, il whois del sito No alla violenza sulle donne (la pantomima dei futili motivi del mobbing e dello stalking), quando ella non esita un sol attimo a ritenere attendibili gli scritti di un sito del porno commerciale.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-16_181544.jpg


L'illogicità della azione delle donne di Mazzeo è data dal tentativo iracondo di spacciare uno per "venditore" di pornografia, mentre è manifesto che esse ritengano attendibile un altro, cogliendolo nell'esercizio della attività pornografica professionale web e pubblicizzandolo ai danni della madre di famiglia signora Morandi (la campagna denigratoria della Pas di Gardner).

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_152612.jpg

Le Folies à trois, cioé quel rapporto incestuoso e ossessivo che si crea tra lo psichiatra permissivo e il suo figlio/partners/cliente, è da considerare un fenomeno gravissimo. In primo luogo perché è tale da orientare il Bambino/partner/cliente anche verso il male assoluto, di volta in volta costituito da un rapporto incestuoso, dallo sfruttamento ad uso ricattatorio verso il genitore alienato (lo stalking alla Morandi ad esempio o per impedire gli incontri con l'altro genitore) o per rubare in strada le borse alle signore (i rimborsi spese alla Morandi).

Secondo, ma non ultimo, il circolo vizioso che si crea tra lo psichiatra permissivo e il suo partner/cliente è tale da far annichilire, avvizzire e sparire del tutto la percezione autoprotettiva del bene e del male nella mente meno sviluppata, ovvero quel fattore che io in precedenza ho definito come "rilevazione del fatto reato". Le donne al seguito delle figlie ideologiche del dott. Mazzeo hanno manifestato la mancata consapevolezza di trovarsi su un sito pornografico, dove, dietro ad una videata standard, può nascondersi anche materiale audio video pornografico girato facendo uso e abuso di donne, uomini, adolescenti e chissà, anche bambini, in stato di "riduzione in schiavitù".

Oggi l'avvocato Coffari è stato ospite in tv e certo ha il denaro per pagare le spettanze della Morandi.

Invito senz'altro il dott. Andrea Mazzeo ad adoperarsi affinché le mie spettanze vengano pagate e affinché cessi, del tutto, lo stalking e la diffamazione ai miei danni.


Loredana Morandi

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