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Il Movimento per l'Infanzia e le "Folies à Trois" - parte prima

Parte prima: "il rapporto tra Pia Fantoni, Andrea Mazzeo e le altre"


In questa sede racconterò il modo in cui, attraverso il socialnetwork facebook, si sono create alcune fortune e la vera storia del cyberbullismo in seno al Movimento per l'Infanzia dell'avvocato Andrea Coffari.

In Italia l'associazionismo pseudo assistenzialista della tutela dei minori è affetto da un violento rampantismo, nasce e muore a seguito degli interessi più diversi, che vanno dal timore di finire indagati per la morte di un minore alla pura e semplice ricerca di nuovi clienti. Ed io, che lo so, ritengo sia uno degli associazionismi più sporchi in Italia. Così quando Andrea Coffari mi propose di collaborare con lui ribadii immediatamente sul tavolo della trattativa due condizioni "sine qua non".

La prima: Non avere mai il ruolo di tramite tra Lui e le sue clienti, lavorando in perfetta autonomia.
La seconda: un minimo garantito, il rimborso delle spese.

Tante le garanzie in un profluvio logorroico di parole, arrivò in fine la lettera di incarico. La lettera è pubblicata da me in questa medesima sezione denominata "Indagini", ovvero l'analisi in merito ai fatti dolosi di cui sono o sono stata oggetto e/o spettatore.

Nessuna delle due condizioni sine qua non è stata rispettata in questi mesi da Coffari e dal suo circo. La prima, perché per il salvataggio in extremis di una sua cliente era stata fondata una ennesima associazione di comodo, e pur di farla sembrar vera era già stata ricompresa nel direttivo del Movimento per l'Infanzia.

La seconda è di fatto non rispettata, in quanto io attendo dal mese di luglio 2011 il pagamento delle mie spettanze, pur avendo sostenuto le spese vive telefoniche di numerosi convegni tenuti dal Movimento o dai suoi membri, fino a quello di sabato 11 febbraio a Firenze.

Gli esterni del "menage à trois"


I due personaggio di cui parlerò a breve si conoscono da lungo tempo, la donna tra i due è senza ombra di dubbio uno degli attori dello stalking ai miei danni attualmente in corso. L'altro, visto con il senno di poi, è certamente molto meno meritevole della stima a lui attribuita fino a ieri.

Ai primordi di queste nuove conoscenze c'è una serie di miei articoli, che hanno finalmente illuminato la figura di Sergio Murolo posto fuori dall'omertà di tanti proprio dall'ordinanza della Suprema Corte di Cassazione, che lo ha condotto in carcere.

Murolo, infatti, era un "carissimo amico facebook" della Marta Crotti, la vittima del pedofilo Falduto. Presumibilmente, ma con beneficio d'inventario, la madre coraggio accettava tale amicale presenza grazie alla omertà avvolgente della sua amica Pia Fantoni. Ribadisco il beneficio d'inventario, per l'evidente spregiudicatezza in tutti codesti personaggi, anche se voglio sperare che se la Crotti avesse mai ascoltato una storia di "False Accuse" in tema abusi sui minori certo un qualche campanello di allarme le sarebbe scattato.

La mia conoscenza con la Fantoni risale esattamente alla trasmissione della Perego con ospite Marta Crotti, a me affidata dalla assenza dei suoi ospiti (l'associazione Valore Donna, la cliente di Coffari), la quale per entusiasmo mi volle assolutamente presentare la sua amica al telefono. Un rapporto "amicale" per me della durata facebook di 24 ore circa, perché la Fantoni volle telefonarmi ancora e mi spiegò di aver intrattenuto rapporti telematici e telefonici con il Murolo per mesi, nonché di essere stata al corrente del suo status di detenuto ai domiciliari e delle due condanne già riportate, cui era applicata dal giudice la severità della sospensiva della pena.


E' dello stesso periodo la sentenza del Massimario, che riporta in carcere i detenuti che usano facebook, e sarebbe bastato il consiglio di uno dei tanti avvocatucci telematici a farla desistere. Ma in questi ambienti è purtroppo risibile, con tutto il rispetto, finanche l'invito ai convegni all'ex comandante del Ros Carabinieri, in quanto vi si associano persone circuite ed altre dichiaratamente male intenzionate per il fine dell'esperienza. Il Murolo poi, stalkizzava me e la mia famiglia, e contestualmente circuiva due madri di bambini abusati da un altro pedofilo, non solo la Crotti, ed arrivava alla prepotenza di denunciare i Carabinieri di Ospitaletto di Bergamo, cosa per la quale l'ho denunciato io.

Il vero coraggio in chi soffra un qualsivoglia danno ricompreso con il penale è affrontare la vita e gli alti costi della causa, così molto dell'attivismo originario della Crotti è scomparso, lasciando i suoi lettori soli con gli account facebook divenuti vuoti contenitori.

Contenitori che sono stati riempiti nel tempo, a seguito di una vera progettazione marketing, da Andrea Mazzeo e Pia Fantoni. Due persone, che in forza del socialnetwork facebook, si conoscono da mesi e mesi e che insieme animano le pagine vuote di Marta Crotti. Tutto legale certo, se non si considera affatto l'abuso della credulità popolare, in cui le persone pensano di rivolgersi ad una madre di famiglia, creduta vera, mentre a rispondere ci sono uno psichiatra e una pseudo scrittrice.

Accade qui, dove smisi di scrivere non appena realizzata la gestione dei contenuti mesi fa:
http://www.facebook.com/pages/Marta-Crotti-Fan-Club-Ufficiale-Contro-Pedofilia-E-Pas/139481012769899

E' pertanto ovvia la familiarità con la quale una delle autrici del nuovo stalking contro la Morandi, in corso di denuncia, scriva familiarmente con Mazzeo chiamandolo "Maz" sulle pagine del gruppo facebook del Movimento per l'Infanzia di Coffari. E che ella senta "risollevato l'umore", per l'ospitalità data dal moroso Coffari nel bel mezzo dello schifo totale ai danni della Morandi lavoratrice, mobbizzata, stalkizzata e minacciata.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_083105_maz.jpg

E' giusto dire che la Fantoni è divenuta in questi mesi l'ombra della donna che è indagata a seguito della mia denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma, quella cioé del processo del giorno 24 c.m., altresì ella è persona "fidatissima" della Licia Palmentieri, la napoletana autrice dell'azione di mobbing presa al volo da Coffari e coautrice dell'azione di stalking via facebook della pagina contro Morandi. Una azione che ricade sotto la giurisprudenza della legge sullo stalking e dell'illecita sostituzione di persona (art. 494 codice penale), con l'aggravante della simulazione dei "futili motivi" a copertura integrale della tentata truffa attualmente in corso per i miei rimborsi spese.

E' lei, Pia Fantoni, il tres de union tra la Palmentieri e le politiche autoassolutorie della Lacalamita, che per timore di finire a processo per la sottrazione del "Gruppo a favore delle cellule staminali per malattie gravi", assoldava il pedofilo Sergio Murolo per commettere stalking e minacce ai miei danni e a quelli dei miei figli e della mia famiglia tutta, affidandone la gestione all'amica milanese Maria strada e ad altre, che non ebbero timore di agire ai miei danni anche un illecito pubblicitario con i nomi e i loghi della Editrice Aliberti, la spregiudicata editrice dei falsi diari di Ciancimino jr e del libro per una notte al viagra dell'ex premier (ovvero il peggior investimento di quel PD che ha partorito Tedesco).


Pia Fantoni e Aurelia Passaseo


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_125808_sentenza_passaseo_cens.jpg

Dell'entità di questi rapporti io sono certa, in quanto è sempre lei, la Pia Fantoni, a mettere in rete una antica sentenza della signora Aurelia Passaseo. La sentenza a me perviene, come visibile, proprio da Andrea Mazzeo in data 24 maggio 2011, alle ore 20:44. Affinché l'interessata, oggetto nei mesi scorsi di una pesante azione diffamatoria, possa riconoscersi, dirò che si tratta del rigetto in appello, proposto verso la sentenza del luglio 1979, del Tribunale di Genova il 4 giugno 1980. Un dato che non potrei conoscere se non fossi pervenuta in possesso della sentenza stessa.

La tecnica demotivazionale (dolosa)

Inoltre, solo la frequentazione telematica e fors'anche telefonica assidua della Fantoni con lo psichiatra Mazzeo, può aver suggerito alla donna la tecnica del "demotivazionale" per contrastare l'avversario, descritta anche in "Pragmatica della Comunicazione Umana", di P. Watzlawick, J. H. Beavin e Don D. Jackson. La copertina di questo testo, che io ho letto con interesse molti anni fa, appare sempre nelle slide delle conferenze del Mazzeo sulla P.A.S. (sindrome di alienazione genitoriale), tanto che sono certa egli gradirà la citazione bibliografica. Ed è ovviamente lei, unica a conoscere l'oggetto del procedimento giudiziario romano, ad aver studiato gli scritti di Maria Strada.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_133955_demotivazionali.jpg

Ed è sempre lei, la Fantoni, a ri-produrre il "ricalco" esatto e la reiterazione del reato.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_135442_reiterazione_cens.jpg

Per consentire al lettore una migliore comprensione delle "Folies à trois" di gardneriana memoria, tra il padre alienante cioè lo psicologo Mazzeo e le sue figlie alienate, formulo la domanda "stupida". Voi consigliereste mai una vostra amica di visitare un sito appena denunciato da Don Di Noto? Io assolutamente no. Ma là dove vi fosse bisogno segnalerei lo stesso sito web alla Polizia del paese di appartenenza, interpellando dove possibile il titolare dei server che lo ospitano, dopo una semplice ricerca whois. Le figliole adulte e alienate dalla campagna denigratoria ricorrono addirittura alla pubblicazione del sito denunciato, nel vano tentativo di accusare me ...

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_144132_marida.jpg

Come si legge in chiaro da questo screenshot le signore, figlie ideologiche di Mazzeo e sorelle di non si capisce bene quale attivismo, fanno proprio il servizio diffamazione Morandi offerto dalla criminalità organizzata del file sharing e lo ripubblicano.

Dato che non c'è nulla del famigerato Sissimo tra gli scritti usati dalle "folleggianti", alla luce delle controverse e alienanti relazioni tra Andrea Mazzeo, Pia Fantoni e Licia Palmentieri appare addirittura oscuro ed incestuoso, che quest'ultima chieda a me, ovvero il massimo esperto telematico che lei conosce, il whois del sito No alla violenza sulle donne (la pantomima dei futili motivi del mobbing e dello stalking), quando ella non esita un sol attimo a ritenere attendibili gli scritti di un sito del porno commerciale.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-16_181544.jpg


L'illogicità della azione delle donne di Mazzeo è data dal tentativo iracondo di spacciare uno per "venditore" di pornografia, mentre è manifesto che esse ritengano attendibile un altro, cogliendolo nell'esercizio della attività pornografica professionale web e pubblicizzandolo ai danni della madre di famiglia signora Morandi (la campagna denigratoria della Pas di Gardner).

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2012-02-22_152612.jpg

Le Folies à trois, cioé quel rapporto incestuoso e ossessivo che si crea tra lo psichiatra permissivo e il suo figlio/partners/cliente, è da considerare un fenomeno gravissimo. In primo luogo perché è tale da orientare il Bambino/partner/cliente anche verso il male assoluto, di volta in volta costituito da un rapporto incestuoso, dallo sfruttamento ad uso ricattatorio verso il genitore alienato (lo stalking alla Morandi ad esempio o per impedire gli incontri con l'altro genitore) o per rubare in strada le borse alle signore (i rimborsi spese alla Morandi).

Secondo, ma non ultimo, il circolo vizioso che si crea tra lo psichiatra permissivo e il suo partner/cliente è tale da far annichilire, avvizzire e sparire del tutto la percezione autoprotettiva del bene e del male nella mente meno sviluppata, ovvero quel fattore che io in precedenza ho definito come "rilevazione del fatto reato". Le donne al seguito delle figlie ideologiche del dott. Mazzeo hanno manifestato la mancata consapevolezza di trovarsi su un sito pornografico, dove, dietro ad una videata standard, può nascondersi anche materiale audio video pornografico girato facendo uso e abuso di donne, uomini, adolescenti e chissà, anche bambini, in stato di "riduzione in schiavitù".

Oggi l'avvocato Coffari è stato ospite in tv e certo ha il denaro per pagare le spettanze della Morandi.

Invito senz'altro il dott. Andrea Mazzeo ad adoperarsi affinché le mie spettanze vengano pagate e affinché cessi, del tutto, lo stalking e la diffamazione ai miei danni.


Loredana Morandi

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Rassegna stampa - Firenze Convegno “La presunta sindrome di alienazione parentale - PAS”

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Conflitti familiari, Allocca:

“Al primo posto la tutela del minore”


sabato 11 febbraio | 14:17

FIRENZE – “Nella situazioni di conflitto familiare l’interesse da mettere al centro della tutela è quello del minore”. É intervenuto anche l’assessore al welfare Salvatore Allocca, stamattina presso la sede dell’Ordine dei Medici di Firenze, al convegno dal titolo ‘La “presunta” sindrome di alienazione parentale, PAS’, organizzato dal Movimento per l’Infanzia con il patrocinio della Regione.

La PAS, controversa disfunzione psichiatrica sarebbe una diagnosi che entra nelle perizie per l’affidamento dei minori, nei casi di separazione e divorzi conflittuali Una sindrome che buona parte della comunità scientifica non riconosce come disturbo psicopatologico e che non è mai stata inserita nel DSM ovvero il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali

L’assessore Allocca ha dapprima illustrato brevemente i risultati dell’ultimo Rapporto sulla violenza di genere commentando che “l’aumento del numero di donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza è interpretabile da un lato in senso positivo, come abbattimento graduale della barriera informativa e culturale rispetto alla possibilità e volontà di condividere con qualcuno il disagio e lo stato di bisogno, e dall’altro come segnale che il fenomeno è in aumento”. L’assessore ha poi spiegato che “è ancora troppo basso il numero di donne che decidono di denunciare. La cappa di silenzio che ancora avvolge questa triste realtà non accenna a dissolversi. Il dato del Rapporto è tuttavia una rappresentazione per nulla esaustiva del fenomeno”.

Allocca ha quindi spiegato che violenza di genere e PAS sono due fenomeni strettamente correlati, perchè le violenze familiari non si interrompono nel momento in cui la donna decide di separarsi. “Al contrario, se ci sono figli la violenza può assumere forme svariate, e paradossalmente ‘legalizzate’. La recente riforma del diritto di famiglia del 2006, sull’affido condiviso introduce il principio di bigenitorialità, principio che tutti riteniamo di grande valore ma che andrebbe applicato sempre tenendo in massima considerazione l’interesse superiore del minore. Invece – spiega l’assessore – arriviamo a situazioni al limite del paradosso per cui in base al principio, che diventa quasi più un diritto del genitore piuttosto che del minore, il genitore che ha in corso un procedimento penale per molestie, stalking, violenza, maltrattamenti sia all’interno che all’esterno del nucleo familiare, può tranquillamente diventare genitore affidatario”.

Allocca ha quindi ricordato che all’interno delle nuove proposte di riforma del diritto di famiglia attualmente in discussione al senato c’è il tentativo di introdurre la PAS. “Non voglio entrare nel merito di un tema medico-scientifico ma pongo questa riflessione: come può una presunta sindrome, non riconosciuta dalla comunità scientifica, essere introdotta attraverso una legge nel nostro ordinamento? Respingerei l’equivalenza di chi, opponendosi alla PAS, si oppone al principio di bigenitorialità. Credo che comunità scientifica ed operatori del diritto si stiano ponendo il problema della non applicabilità a situazioni complesse, come in caso di alta litigiosità dei coniugi, di una soluzione semplice o meglio, semplicistica, come appunto la PAS, peraltro considerata ‘scienza spazzatura’. Come già accaduto in altri paesi europei, che sulla PAS hanno fatto un passo indietro”.

Allocca ha perciò concluso il proprio intervento auspicando che venga fatta chiarezza su questi argomenti. “Un compito che rientra tra le prerogative di operatori ed istituzioni. Non esistono argomenti tabù, per i quali è limitata la discussione in nome di un’ideologia o di un falso mito, poichè la riforma del diritto di famiglia interessa tutta la società e non soltanto gli addetti ai lavori, spesso portatori di istanze che poco hanno a che fare con quel principio di interesse superiore che la convenzione internazionale attribuisce al minore”. .


Audizione Commissione Giustizia Senato: Documento del Movimento per l'Infanzia

http://www.tv14.net/wp-content/uploads/2010/09/Senato-della-Repubblica.gif

2ª Giustizia - Indagini conoscitive


Indagine conoscitiva sull'applicazione concreta della legge n. 54 del 2006 in materia di affido condiviso

Seduta n. 268 - Martedì 8 novembre 2011


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisNlQQhzxpbq98h5ewO11ICaocJcTOorr2EdjXOWqqWCC8gpUQYKuua_1InU9DEImrIUWzaYLKKbBalyKchi-6OyJMpCMWgDe48DZ2OkRVt47FwPWEyoWUnN07XFt9tJSsA7sCcYj73_s/s1600/movimento.infanzia.logo.lgt.png

Documento del Movimento per l'Infanzia all'audizione della Commissione Giustizia del Senato, a cura Avv. Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l'Infanzia, e del Dott. Andrea Mazzeo, dirigente medico psichiatra della Asl di Lecce:



Movimento per l'Infanzia - Documento depositato (2454 KB)


Altri testi di interesse

Organismo Unitario dell'Avvocatura (OUA) - Documento depositato (80 KB)

Camera Minorile Nazionale in CamMiNo Relazione - Documento depositato (237 KB)


Le osservazioni dell'AIMMF (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e la Famiglia) si possono leggere a questo link:

http://www.minoriefamiglia.it/pagina-www/mode_full/id_1010/

La PAS - Junk Science - come è stata demolita e affrontata all'estero - di Andrea Mazzeo


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWDGlQmYqTz8Ca0sKE2JSWPFbdu7QyZWmOVMNx00PSAerk3juZ3jcOe7-zNEBZOH6Ucgccsos6Wpg98QdTNCpB8F6yutbbeDQwx17Iy4oTM2ZxNB-18Nsg8RKn0gcJzOqZaYC6F45FQcU/s1600/27.ott.Pas.Andrea.Mazzeo.jpg

La Relazione del dott. Andrea Mazzeo, Dirigente medico psichiatra presso il CSM di Lecce, al convegno "Genitori e figli, un incontro che torni a stupire: P.A.S. la grande Bufala!" di giovedì 27 ottobre 2011 ad Oria, provincia di Brindisi.


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Brindisi: “Genitori e figli, un incontro che torni a stupire: P.A.S. la grande Bufala!”

“Genitori e figli, un incontro che torni a stupire:
P.A.S. la grande Bufala!”


Giovedì 27 ottobre 2011 - ore 9:00 ad Oria - Brindisi
Sala "De Sica" Cinema Multisala Salerno



Ai gentili Colleghi e alle Redazioni,


Il Movimento per l’Infanzia, una rete di 28 associazioni in Italia a tutela dei bambini, in collaborazione con la Fondazione Opera Bartolo Longo e l'Oratorio Sing hanno il piacere di invitare alla giornata di studio intitolata "Genitori e figli, un incontro che torni a stupire: P.A.S. la grande Bufala!", che si terrà domani giovedì 27 ottobre 2011 ad Oria, provincia di Brindisi, presso la sala De Sica del Cinema Multisala Salerno di Oria. L'evento nasce in seno al VIII Meeting della Cittadinanza Piena e Universale, patrocinato da numerosi enti tra cui Regione Puglia e Provincia di Brindisi, è ricompreso nei temi trattati de "Il giardino dell'Uomo, oltre i recinti della storia".

Tutti i media e la televisione parlano della P.A.S.: ma nessuno in Italia sa che cosa sia realmente e quale sia la vera radice di questa junk science.

La cd sindrome di alienazione genitoriale è però di grande attualità nazionale, per il tentativo di introdurne i concetti nel nostro ordinamento giudiziario civile sui temi dell'affidamento condiviso con la proposta di modifica della legge 54/2006 contenuta nel ddl 957.

La giornata di studio promossa dalla Fondazione Bartolo Longo, dall'Oratorio Sing e dal Movimento per l'Infanzia vuole fare chiarezza su questo argomento. Mi pregio di segnalare il respiro internazionale che prenderanno le relazioni dell'Avv. Girolamo Andrea Coffari e quella del dott. Andrea Mazzeo, psichiatra, unici professionisti in Italia ad essersi realmente misurati con i pareri sulla presunta sindrome espressi da appartenenti, anche istituzionali, alla Comunità Scientifica Internazionale. E' giusto ribadire qui che l'Italia è in controtendenza rispetto a quanto accade all'estero. Gli Stati Uniti ad esempio, ove nasce la "teoria", hanno maturato una fortissima opposizione sia giuridica che medica alle teorie e alle applicazioni giudiziarie della pseudo sindrome. Ciò è avvenuto dopo una drammatica ondata di suicidi giovanili, a seguito delle decisioni di alcuni Tribunali per l'affidamento del minore al genitore violento o abusante (di solito il padre), dietro suggerimento dello stesso Gardner, uno psichiatra forense.

Ci si domanda, quindi, come mai in Italia la P.A.S. rifiutata all'estero perché mira ad imbavagliare in giudizio il minore bollandolo come malato e il genitore protettivo tacciato d'essere alienante, offra spunto per i rotocalchi televisivi dedicati alle casalinghe e si insegni anche in alcune università.


In merito alla PAS il Presidente del Movimento per l'Infanzia, Avv. Girolamo Andrea Coffari, ha dichiarato:

"La PAS è in verità una vera e propria invenzione di tale Richard Gardner; va necessariamente definita invenzione per il semplice motivo che la comunità scientifica non ha mai riconosciuto questa supposta malattia. Il DMS (Diagnostic and Statistical Manual), nelle sue versioni precedenti, come in quelle più aggiornate, così come nella bozza di prossima approvazione, non comprende questa singolare patologia nell'elenco delle malattie psicologiche.

La PAS, nonostante i numerosi e pressanti tentativi compiuti da anni dai seguaci di Gardner per farla rientrare nel Manuale Diagnostico (DSM), è stata sempre e per fortuna rifiutata. Ma c'è di più, molto di più.

La PAS viene utilizzata quale espediente per scagionare i genitori accusati di violenze sessuali nei confronti dei figli; fin dalle sue origini è stata pensata come un improprio strumento diagnostico che si propone, ben prima dell'accertamento processuale, con una sorta di magia casereccia alla Gardner, di individuare le accuse vere da quelle fasulle."

Queste pesanti dichiarazioni sono d’altra parte confermate da numerosi organismi e studiosi all’estero, ove la PAS è considerata una vera e propria junk science (scienza spazzatura). Fra le tante lapidarie condanne ricordiamo quella della NDAA (National District Attorney Association, la più antica e importante associazione dei Procuratori dello Stato negli USA www.ndaa.org) che ha pubblicato la seguente dichiarazione: "La PAS è una teoria non dimostrata in grado di minacciare l’integrità del sistema di giustizia penale e la sicurezza dei bambini vittime di abuso".

Una analoga e preoccupata dichiarazione sui contenuti del ddl 957 in corso di audizioni al Senato è stata rilasciata dalla AIMMF, Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e la Famiglia, nello scorso mese di aprile (si veda http://www.minoriefamiglia.it/).


In merito alla PAS il Dott. Andrea Mazzeo, Dirigente Medico del CSM di Lecce:

"Nella mia relazione intendo mostrare come il concetto di P.A.S., pur sostenuto fanaticamente da associazioni e singoli professionisti si basi in realtà solo sulle idee personali del suo ideatore, il Dr Richard Alan Gardner di New York. Ipotesi mai sottoposte al vaglio della comunità scientifica e mai verificate secondo una metodologia obiettiva.

Oltre alle critiche della psichiatria americana, che risalgono ai primi anni 2000, vi sono quelle più recenti della psichiatria spagnola e argentina, che fanno piazza pulita di questo concetto, come emerge dalla lettura del libro “La presunta sindrome di alienazione genitoriale: uno strumento che perpetua il maltrattamento e la violenza”, delle psicologhe Consuelo Barea, spagnola, e Sonia Vaccaro, argentina.

Chi sa leggere la letteratura scientifica non può più, in buona fede, continuare a sostenere la PAS, concetto pericoloso sia per i bambini, che rischiano di venire affidati proprio al genitore violento o pedofilo, sia, come scrivono i Procuratori Americani, per il sistema della giustizia penale poiché la PAS viene utilizzata come strumento di difesa, di solito, dal genitore violento o pedofilo." "

La giornata di studio ospiterà, oltre alle Autorità patrocinanti e a tutti i relatori, le testimonianze di Luciano Paolucci, padre del piccolo Lorenzo vittima del mostro di Foligno e la signora Marta Crotti, mamma di un minore abusato divenuta attivista telematica per l'arresto dell'Orco (latitante a Londra e catturato con la collaborazione del Nucleo Operativo Carabinieri di Monza e la trasmissione televisiva Chi l'ha visto?). La signora Marta Crotti, da alcuni anni, è impegnata per chiedere l'istituzione anche in Italia di un Registro Pubblico del cd Sex Offenders, ed è insignita della medaglia al valore dalla Associazione Nazionale dell'Arma dei Carabinieri.

Ringraziando per l'attenzione, porgo i miei più cordiali saluti.

per il Movimento per l'Infanzia
l'Ufficio Stampa Nazionale Loredana Morandi
personal website: www.giustiziaquotidiana.it

Presidente Movimento per l'Infanzia
Girolamo Andrea Coffari


Il Programma

NUOVO CORSO DI FORMAZIONE DALLA PARTE DELL'INFANZIA


La Fondazione Opera Beato Bartolo Longo, il Movimento per l'Infanzia e l'Oratorio S.I.N.G. promuovono il seguente corso di formazione (con rilascio di certificato di partecipazione). Il corso di formazione è inserito nell'VIII "Meeting della cittadinanza piena ed universale" promosso dalla Fondazione Opera Beato Bartolo Longo dal titolo "Il giardino dell'uomo oltre i recintidella storia". Il programma completo del meeting è visibile collegandosi al sito www.beatobartololongo.it.


Giovedi 27 Ottobre 2011


ore 9.00, Sala “De Sica” del Cinema Multisala Salerno – Oria

“Genitori e figli, un incontro che torni a stupire: P.A.S. la grande Bufala!”
(giornata studio sulla falsa sindrome di alienazione parentale)



ORE 9.00: SALUTI DI APERTURA
Cosimo Pomarico, Sindaco di Oria
Don Franco Galiano, Presidente della Fondazione Opera Beato Bartolo Longo
Massimo Ferrarese, Presidente della Provincia di Brindisi
Paola Baldassarre, Assessore alla cultura della Provincia di Brindisi


ORE 9.30 : “PAS: sindrome fantasiosa”
Andrea Mazzeo, Lecce, Dirigente medico del CSM Lecce: La PAS - junk scienze - come è stata demolita e affrontata dal mondo accademico e psichiatrico all’estero
Andrea Coffari, Firenze, Presidente Nazionale del Movimento per l’Infanzia: La PAS invenzione perversa di un ideologo della pedofilia

ORE 11.00: COFFEE BREAK


ORE 11.30: “Obiettivo propaganda: la PAS in Italia!”
Claudio Foti, Torino, Direttore Centro Studi “Hansel e Gretel”: La PAS quale prodotto di una società perversa
Roberto Schifone, Brindisi, Coordinatore Comunità Educativa per minori “Avvenire”, responsabile Regione Puglia del Movimento per l’Infanzia: PAS e la propaganda adulto centrica.


ORE 12.30: TESTIMONIANZE
Luciano Paolucci, Foligno, papà di Lorenzo vittima del mostro di Foligno
Marta Crotti, mamma coraggio

Al termine della conferenza sarà rilasciato certificato di partecipazione ai richiedenti

Convegno sulla PAS al Tribunale di Napoli - Rassegna Stampa

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Tribunale di Napoli, dibattito sulla PAS promosso dal Centro Studi Diritto di Famiglia

Dibattito sulla PAS

Si è svolto al Tribunale di Napoli, il 26 settembre 2011, nell'Aula Arengario, un interessante Dibattito tra giuristi e psicologi su un tema molto controverso, la cosiddetta "sindrome di alienazione genitoriale" o PAS, promosso dal Centro Studi Diritto di Famiglia, Sezione di Grumo Nevano.
I lavori sono iniziati verso le ore 11.30 introdotti dalla Presidentessa del Centro Studi, l'Avv.ssa Carolina Ferro, componente della Commissione pari opportunità del CdO Avvocati di Napoli; ha moderato i lavori l'Avv.ssa Immacolata Troianello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Napoli.
Di rilievo le partecipazioni al dibattito, dal Dr Gaetano Annunziata, Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione al prof. Marino Maglietta, estensore della Legge 54/2006, avv. Matteo Santini, Presidente nazionale del centro studi, Dr Maurizio Barruffo, Magistrato del Tribunale dei minori di Napoli e tante altre personalità di rilievo.
Numerosi gli interventi che hanno parlato delle accese controversie generate dai dibattiti sulla PAS che vedono due fazioni nettamente contrapposte.
L'Avv.ssa Elena Coccia, componente dell'esecutivo nazionale dei Giuristi Democratici si è espressa senza mezzi termini contro questa presunta malattia; subito dopo il suo intervento l'Avv.ssa Coccia ha dovuto allontanarsi per precedenti impegni istituzionali al Comune di Napoli per cui non abbiamo potuto ascoltare la sua replica agli altri relatori.
È intervenuto quindi il Prof. Maglietta, Ingegnere a Docente di Fisica della Materia all'Università di Firenze, estensore sia della Legge n° 54/2006 (Legge sull'affido condiviso) sia dei progetti di Legge in discussione in Commissione Giustizia al Senato, di modifica della Legge 54, DDL 957 e DDL 2454. Ha fatto notare come nel secondo progetto di legge è scomparso il riferimento alla PAS sostituito dal concetto di "comprovata manipolazione del minore".
Ha preso quindi la parola il Dr Andrea Mazzeo, Psichiatra, con un rapido intervento nel quale ha evidenziato come la PAS non sia compresa in nessuna classificazione ufficiale delle malattie e che quindi non ha valenza scientifica (analogamente alla "terapia Di Bella" per i tumori, che negli anni '90 suscitò le medesime polemiche tra favorevoli e contrari); un secondo aspetto evidenziato dal Dr Mazzeo è stato quello sulla non utilizzabilità in Tribunale, come prova, di una presunta malattia che non ha un riconoscimento scientifico ufficiale. Il Dr Mazzeo si è riservato di affrontare altri aspetti nel secondo giro di interventi.
Ha replicato al Dr Mazzeo il Dr Fabio Delicato, criminologo e CTU del Tribunale di Napoli, argomentando che le classificazioni a volte non comprendono malattie che invece esistono realmente, citando come esempio il gambling, ovvero la dipendenza dal gioco d'azzardo.
È stato clamorosamente smentito in questa sua affermazione nel pomeriggio, dal travolgente intervento della Prof.ssa Alessandra Lumachelli, Grafologa e Sociologa dell'Università Politecnica delle Marche, la quale invece ha rimarcato, manuale delle classificazioni alla mano, come il gioco d'azzardo patologico sia invece compreso nelle classificazioni ufficiali delle malattie.
Ed è stato proprio l'intervento pomeridiano della Prof.ssa Lumachelli quello che ha riscosso il maggiore interesse scuotendo una platea ormai stanca e un po' assonnata. La relatrice ha parlato della PAS come costruzione sociale più che patologia di natura medica; una sorta di leggenda metropolitana che ripresa e ripetuta da più persone, promossa da sponsor e supporter, alla fine viene creduta vera pur non essendo basata su nulla di razionale. Il suo intervento ha incontrato il deciso favore dei presenti che le hanno tributato un lungo applauso.
Degli umori della sala il cronista ha raccolto sensazioni di autentica ripulsa verso la PAS alla notizia che Gardner, il suo inventore, esprimeva opinioni favorevoli alla pedofilia e che sono divenute una sorta di manifesto delle organizzazioni internazionali filo-pedofile, a giustificazione delle loro perversioni, e una notevole delusione dei numerosi psicologi presenti che si aspettavano un maggiore approfondimento sulla PAS.